You Drive Me Crazy

Jing e motori…

Toyota Land Cruiser

Concludiamo con oggi l’inventario del “garage GG” parlando dell’ultima vettura rimasta: il Toyota Land Cruiser.

Giusto qualche considerazione sulla casa costruttrice del Land Cruiser: Toyota è attualmente uno dei colossi dell’industria automobilistica e si appresta nell’immediato futuro ad effettuare il sorpasso di GM grazie al doppiaggio già avvenuto (sulla pista di casa) di Chrysler e Ford. Evitando i discorsi sul “come” Toyota sia arrivati a questi livelli, consideriamo le variabili caratteristiche che interessano il settore auto: affidabilità, ricerca e innovazione, strategie di marketing.

La gamma Toyota è caratterizzata infatti da vetture al passo coi tempi, piene di soluzioni innovative che ben sfruttano le ultime tecnologie disponibili e dotate di una affidabilità senza eguali. La recente joint venture con il gruppo PSA (Peugeot & Citroen) ha inoltre contribuito allo sharing delle conoscenze tecnologiche (da sempre citroen è stata pioniere nel settore) e è servita ad abbattere i costi di sviluppo condividendo motori e piattaforme.

Quanto sopra esposto si rispecchia in particolar modo nella vettura analizzata in questo post. Trattandosi di un “fuoristrada” (di quelli veri, non un SUV, LUV o cose ibride simili) è infatti di fondamentale importanza che affidabilità e tecnologia siano date per scontate.

L’utilizzo di questo mezzo in condizioni estreme (sia ambientali che “eventali”, basti pensare alle missioni di soccorso/approvvigionamento, esplorazione a -60°C ecc. – si veda il link in fondo all’articolo per una breve cronistoria) nel corso degli anni ha ampliamente dato prova delle sue doti, ponendolo nell’olimpo dei macina terra (nonché sassi,ghiaccio e acqua) insieme al glorioso Land Rover Defender e al mastodontico Hummer.


 

Motore: il Land Cruiser è equipaggiato da un potente diesel da 3000cc di cilindrata, con 170 cavalli e coppia generosa per trarre il pesante mezzo fuori d’impaccio in ogni situazione.
L’accelerazione della versione wagon (8 posti) è contrastata dalla mole del mezzo, ma in 10/12 secondi si raggiungono tranquillamente i 100km/h e la ripresa nei rapporti più alti è ottima.

Telaio & Comfort: tenendo fede alla tradizione di alta qualità fuoristradistica che da sempre contraddistingue il marchio Land Cruiser, il mezzo toyota presenta un telaio a longheroni (adatto al fuori strada estremo) caratterizzato da sospensioni rigide che forniscono comunque un buon livello di comfort a bordo.

Guida: la seduta alta e la mole imponente rischiano molto spesso di dare un senso di onnipotenza al guidatore. Avvertenza per i piloti inesperti: occhio al raggio delle curve (specialmente il wagon, alto è il rischio di “pizzicare” il marciapiede) e attenzione alle frenate messe in difficoltà dalla mole e dalla enorme quantità di moto che il bestio accumula una volta lanciato in autostrada.


Segnalo infine a chi voglia approfondire l’argomento un interessante cronistoria del “Re del deserto”: storia del Land Cruiser

Aprile 1, 2007 - Pubblicato da kobjing | Toyota | | Ancora nessun commento.

Non c’è ancora nessun commento.

Lascia un commento